Dannati bei ricordi

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A più di un quarto di secolo dal debutto, Twin Peaks è tornato. Empire ripercorre i punti salienti della serie cult che ha cambiato la tv per sempre.

Testo Alex Godfrey

AVVOLTA NELLA PLASTICA
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchSheryl Lee fu assunta per interpretare la parte del cadavere di Laura Palmer, il suo primo ruolo su pellicola, se non si conta la comparsata in The pink chiquitas, commedia erotica con Frank Stallone, dopo che Lynch si innamorò di lei quando la vide in una foto pubblicitaria. Doveva restare avvolta nella plastica e immersa in acqua ghiacciata. Per resistere alle riprese del cadavere, la Lee si affidò alla meditazione. Se voleva andare in bagno, veniva trasportata all’interno e liberata dalla plastica. Per le riprese, Lynch in persona si occupava di sistemare ogni piega del telo di plastica e posizionare i granelli di sabbia sul suo volto. “Era un vero artista visuale, mi sembrava di essere la tela di un quadro”.

LA SIGNORA CEPPO
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynch“Chi è la signora col ceppo?” chiede l’agente Cooper (Kyle Maclachlan) nell’episodio pilota dei I segreti di Twin Peaks. “Qui tutti la chiamano Signora Ceppo”, risponde lo sceriffo Truman (Michael Ontkean). Il personaggio è ispirato alle stravaganti donne dell’America del nord-ovest dov’è cresciuto Lynch. Un giorno, lavorando con l’attrice Catherine Coulson a La mente che cancella, le dice: “Quando ti metti gli occhiali, ti vedo con un ceppo in mano”. I due presero anche in considerazione di mettere in piedi un intero show dedicato al personaggio che si sarebbe dovuto chiamare I’ll Test My Log With Every Branch of Knowledge (Metterò alla prova il mio ceppo in ogni ramo di conoscenza) in cui esperti di vari settori avrebbero dovuto interagire con il ceppo nodoso. Purtroppo, lo show non ha mai visto la luce. Ma I segreti di Twin Peaks, sì. E la Coulson al termine dello show tenne il ceppo di pino giallo e dichiarò di esserci “molto affezionata”.

LA VOCE DI LYNCH
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchLynch fa la sua prima apparizione nei panni del Capo Gordon Cole della divisione regionale dell’FBI, personaggio sordo, nel tredicesimo episodio. A un certo punto, mentre Cooper parlava con il proprio capo fuori scena e, senza alcun preavviso, Lynch iniziò a rispondergli. “Ho parlato ad alta voce perché è quello che ogni tanto faccio al telefono. Non ci ho pensato”, ha dichiarato Lynch a Empire nel 2001. Si divertì al punto da riutilizzare il personaggio anche al di fuori del set e tenere un’intera intervista a voce particolarmente alta nei panni di Cole. Altro momento che dice di aver amato particolarmente è quello della scena in cui l’agente non udente bacia Shelly. “È stato uno dei momenti più belli della mia vita. Mi ricordo di aver pensato: ‘Ma come sono messo? Sto scrivendo questa scena apposta per baciare Mädchen Amick’”, ha ammesso Lynch.

LA RED ROOM
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchL’iconica dimensione alternativa dei sogni dell’agente Cooper e il nano che parla al contrario che la abita non era nei progetti iniziali. Lynch ebbe l’ispirazione appoggiandosi a una macchina rovente sotto al sole e, sebbene all’inizio fosse stata pensata come un deux ex machina che doveva servire a dare un finale mistico all’episodio pilota in caso la serie non fosse stata commissionata, è diventata parte integrante della trama. Lynch la costruì sul set senza mai smettere di tirare fuori nuove idee e dando continuamente istruzione al direttore della fotografia Ron García di aggiungere nuovi elementi. “Mi disse: ‘Ron, puoi aggiungere l’ombra di un uccello che attraversa il sipario? Sono arrivato a strapparmi i capelli”, ricorda García.

LA LOTTA ALLA CENSURA
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchLa commissione di censura protestò per la lunga scena durante la quale Cooper rimuove la lettera R da sotto l’unghia del cadavere di Laura durante l’autopsia e chiese di tagliarla, ma Lynch e Frost si rifiutarono. In un’altra occasione, la censura avanzò l’ipotesi che la scena in cui Audrey annoda con la lingua il gambo di ciliegia fosse un riferimento al sesso orale e Frost chiamò i censori e disse loro: “Si può sapere che cosa ve l’ha fatto pensare? Siete dei degenerati”. E la scena non fu censurata. Quando invece fu la scena in cui Ben Horne (Richard Beymer) dopo il coito dice che va a lavarsi il “piccolo Elvis” a finire nel mirino, Frost gli fece dire la stessa frase tenendo in mano una statuetta di Elvis. Vittoria.

IL LAMA INVADENTE
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchA metà della prima stagione, nell’episodio L’uomo con un solo braccio (The One Armed Man), Cooper e Truman si recano in una clinica veterinaria alla ricerca di indizi. Mentre parlano in sala d’attesa, appare una donna che passa in mezzo a loro con un lama che si ferma davanti a Cooper, lo guarda, gli starnutisce in faccia e poi prosegue. Il regista dell’episodio Tim Hunter che aveva ordinato il lama per la scena ha dichiarato che era stato studiato ogni dettaglio, tuttavia nessuno poteva sapere che l’animale originario dell’Africa del sud avrebbe fatto ciò che ha fatto. Si può notare Michael Ontkean che soffoca una risatina. A detta di MacLachlan, che riesce a rimanere impassibile, Lynch definiva questi momenti di cui la serie è piena “incidenti felici”.

NOTE DI REGIA INUSUALI
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchLa regia di Lynch è senza dubbio astratta. Una volta, disse a Mädchen Amick (la cameriera Shelly) di inclinare lentamente la testa verso l’alto durante una telefonata, “perché il risultato è efficace”. In una scena con Lara Flynn Boyle (Donna, la miglior amica di Laura Palmer) diede all’attrice l’indicazione di fare le fusa come un gatto per tutto il tempo e, un’altra volta, le chiese di immaginarsi come un cerbiatto che vaga per la foresta. In un’altra occasione ancora, chiese a Russ Tamblyn (lo scabroso dottor Jacoby) di pensare “ai fantasmi” durante la recitazione. “È stata un’indicazione di regia farmacia on line italia viagra folle perché la scena non aveva nulla a che vedere coi fantasmi”, disse Tamblyn.

LADY DUCHOVNY
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchDavid Duchovny era già famoso quando apparve nello show nei panni dell’agente transessuale Denise Bryson. Kimmy Robertson (che interpretava la receptionist dalla voce squillante Lucy Moran) conosceva Duchovny e aveva ricevuto un invito a uscire con lui. Anni dopo, scoprì che l’aveva invitata solo perché voleva disperatamente entrare nel cast dello show. Mossa che si rivelò efficace, visto che lei portò il suo curriculum alla direttrice dei casting Johanna Ray che lo scelse per il ruolo (dopo che James Spader dovette rinunciare per i troppi impegni incompatibili). “Per Cooper era un interessante dilemma ritrovarsi ad avere a che fare con un uomo che aveva conosciuto come uomo, ma che ora preferiva essere una donna”, disse Frost parlando del personaggio di Denise e tessendo le lodi di Duchovny per la discrezione della sua interpretazione. “David non era per nulla a suo agio in quei panni”, disse MacLachlan.

TRAVESTITA DA GIAPPONESE
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchAlla fine della prima stagione, il personaggio di Piper Laurie, Catherine, viene visto l’ultima volta alla segheria in fiamme, ma non si sa che fine faccia. Prima di iniziare a lavorare sulla seconda stagione, Lynch chiamò la Laurie. Le disse che voleva che gli spettatori pensassero che fosse morta e che avrebbe tolto il suo nome dei titoli di testa, ma che voleva che Catherine tornasse sotto le mentite spoglie di un uomo d’affari straniero. La Laurie scelse di interpretare un personaggio giapponese e creò il signor Trojamura e Lynch le disse di non rivelare a nessuno la propria identità. Persino i registi ospiti non vennero messi a conoscenza del fatto che il nuovo attore, Fumio Yamaguchi, in realtà era la Laurie. Jack Nance, che recitava la parte del marito di Catherine e che girò alcune scene con Fumio disse ai registi: “Per la miseria, è strano forte il nuovo attore!”.

L’OMICIDIO DI MADDY
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchDopo l’apprezzatissima performance di Sheryl Lee come Laura nell’episodio pilota, Lynch e Frost le chiesero di interpretare la cugina di Laura, Maddy, come omaggio a La donna che visse due volte, dichiarò Frost. Tuttavia, anche Maddy viene uccisa brutalmente da Leland Palmer (Ray Wise). Già all’epoca, la fuga di notizie era un problema, quindi, per sicurezza, la morte di Maddy venne girata tre volte, ogni volta con un diverso attore nella parte dell’assassino, Ray Wise, Richard Beymer e Frank Silva che affermò che girare la scena fu terrificante. Alla fine della giornata di riprese estenuanti sia dal punto di vista fisico, sia mentale, Silva dichiarò che la Lee era “carne macinata”. Tempo dopo, si scoprì che fu necessario l’intervento di un’infermiera che l’aiutasse a riprendersi.

IL FINALE
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchDopo essere tornato per dirigere il finale dopo settimane di assenza, Lynch diede a I segreti di Twin Peaks un addio da urlo. Il copione c’era, ma Frost disse a Lynch di usarlo “solo come linea guida e di non seguirlo pedissequamente” e Lynch semplicemente “lo gettò via”. Cambiò radicalmente la parte ambientata nella Red Room e, in certi momenti, dando direttive ascoltando della musica con gli auricolari. Nella scena finale, un Cooper posseduto da BOB strizza un tubetto di dentifricio nel lavandino, prende a testate lo specchio e ripete incessantemente: “Come sta Annie?”, il tutto ridendo in maniera inquietante. Con questa scena terrificante e cruda Lynch ridonò allo show la propria linfa vitale durante i minuti che ne segnarono la fine.

LA NASCITA DI BOB
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchKiller BOB, il demone possessore, stupratore, omicida, cannibale e gufo occasionale residente nella Loggia Nera viene evocato con un tocco di azzeccato misticismo. Lo scenografo Frank Silva stava spostando un mobile vicino alla porta della stanza di Laura Palmer mentre preparava una scena quando Lynch, che si trovava fuori dalla stanza, sentì un altro membro della crew dire scherzosamente a Silva: “Frank, non chiuderti in quella stanza!”. Lynch, immaginandoselo rinchiuso corse da lui e, senza nemmeno sapere precisamente perché, decise di filmarlo mentre si accovacciava dietro al letto. Quella stessa sera, durante le riprese di una scena, Silva finì riflesso in uno specchio per sbaglio e Lynch ebbe l’ispirazione. Ave BOB, causa di terribili incubi.

MORTE IN UN POMELLO
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchNella seconda stagione, la proprietaria della segheria Josie Packard (Joan Chen) muore sul letto. La Chen aveva chiesto di lasciare lo show per prendere parte alle riprese di un film, quindi Lynch e Frost, che volevano dare al personaggio una morte metafisica, decisero di intrappolarla nel pomello del cassetto di un comodino. “All’epoca ho pensato che quello segnasse l’inizio della fine e che fosse veramente una cazzata” disse lo scrittore Harley Peyton, prima di cambiare radicalmente idea e definirla “un’idea geniale”. La Chen, dal canto suo, provò sentimenti contrastanti e dichiarò: “Pensai: ‘Oh, mio Dio, la mia punizione per aver chiesto di abbandonare lo show è di restare intrappolata in un pomello’, ma allo stesso tempo pensai che fosse molto divertente. Chi potrebbe mai pensare che Josie è e sempre sarà un pomello?”

AGENTE SPECIALE BOWIE
twin peaks revival, laura palmer, agente cooper, sheryl lee, kyle maclachlan, david lynchTwin Peaks tornò a far parlare di sé nel 1992 con un film intitolato Fuoco cammina con me (Twin Peaks: Fire Walk With Me). Nel film, David Bowie interpreta l’agente dell’FBI Phillip Jeffries in un cameo meravigliosamente privo di senso in cui urla qualcosa sulla Loggia Nera prima di scomparire. Mentre, in una scena tagliata si vede Jeffries che si teletrasporta in Argentina, non che questo dia alcun senso al personaggio. Secondo Michael Anderson, Il Nano (The Man From Another Place), dichiarò che il personaggio dell’agente avesse conosciuto il male così nel profondo al punto da trasformarsi in un’altra entità. Bowie avrebbe dovuto prendere parte alla terza stagione, ma sfortunatamente è venuto a mancare prima dell’inizio delle riprese.

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