Empire Comic Con Special

San Diego comic con 2017, logo, dc, marvel

Le star più grandi. I film più scintillanti. Il pubblico più indiavolato. Empire ha piantato le tende a San Diego per quattro giorni. Ecco cosa è successo.

Testo Nick De Semlyen, Chris Hewitt e James White

Ritratti Sarah Dunn

 

KINGSMAN – IL CERCHIO D’ORO

Kingsman, comic con, taron egerton, jeff bridges, julianne moore

Quasi tutti i registi, quando si mettono a parlare di sequel, tendono a tirare fuori le solite banalità: più grande, con più ritmo, più figo, con più colpi di scena. Quasi tutti, ma non Matthew Vaughn. Mentre girava Kingsman – Il cerchio d’oro, il seguito dell’audace, divertente e provocatorio thriller di spionaggio Kingsman – Secret Service del 2014, aveva solo un mantra in testa: “se non vi è piaciuto il primo, questo lo odierete,” ride. “Ho fatto questo film per tutti quelli che hanno apprezzato il primo”. Ci

sono buone possibilità che lo amino. E, anche se Vaughn non era fisicamente presente al Comic-Con di quest’anno, gli indizi nel girato che il suo cast di premi Oscar ha portato alla convention, ci sono tutti: Il cerchio d’oro non gioca in difesa. Si va da un originalissimo inseguimento in macchina con scazzottata incorporata a dei diabolici tirapiedi fatti a polpette. “Ha tutto quello che c’era nel primo, ma in dosi maggiori”, afferma Taron Egerton, che ritorna nel ruolo di Eggsy, il ragazzino di strada diventato spia gentleman. “Matthew ama stupire. E gli piace anche far incazzare la gente. Se qualcuno gli dice “Matthew, questo no, non puoi farlo” lui se ne esce con un “sta a vedere, allora!” È veramente dispettoso”.

Nel film vediamo Eggsy e Merlino, interpretato da Mark Strong in fuga dopo che la Kingsman è presa di mira dalla Moore, nei panni del misterioso villain. Il loro viaggio li porta in Kentucky, dove si imbattono in un’organizzazione gemella più grande e con più mezzi della loro, chiamata Statesman, e i suoi capi Tequila (Channing Tatum), Jack Daniels (Pedro Pascal), Ginger (Halle Berry) e Champagne (Jeff Bridges). Lungo la strada gli capita anche di incontrare Harry Hart (Colin Firth), il mentore di Eggsy, che sembrava fosse morto nel primo film.
Anche se Firth, la cui presenza in questo film era tanto segreta da farlo comparire sugli ordini del giorno come “Ben Braddock”, non può ancora svelare i particolari del ritorno di Harry, che ritroviamo senza un occhio, può dirci qualcosa su come Vaughn approccia la costruzione di un sequel che sembra riservare una sorpresa dietro l’altra.

Kingsman, comic con, taron egerton, jeff bridges, julianne moore

“C’è un crescendo, ma Matthew sa bene quando frenare e fin dove può spingersi” dice. “Puoi facilmente far saltare tutto. Non è semplicemente questione di fare lo stesso film con più sangue e più casino, ma creando l’attesa e rovesciandola”.
E che ne sarà delle persone che non hanno apprezzato il primo film? Quegli spettatori che erano rimasti interdetti dalla girandola di teste che esplodono al ritmo delle marce per orchestra di Elgar, scioccati dal massacro in chiesa, e sconcertati dal finale a base di sesso anale con la principessa? Cosa c’è di bello per farli rimanere di sasso anche questa volta? “C’è tanta di quella roba di cui non abbiamo il permesso di parlare” riflette Bridges. “Ma c’è una fantastica scena di petting. Non avevo più usato questa parola, “petting”, da quando ero alle superiori. È fantastico averla recuperata”. Caos, umani trasformati in hamburger e un pizzico di petting? Sì, dovrebbe bastare.

 

The Round Up

L’UNIVERSO CINEMATICO MARVEL

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Ecco il futuro che ci aspetta

I Marvel Studios non hanno portato al Comic- Con tutto il cast di Avengers: Infinity War. Probabilmente perché il centro congressi non è abbastanza grande per contenerli tutti. Il presidente di Marvel Studios, Kevin Feige però ha portato alcune clip tratte dai prossimi film del Marvel Cinematic Universe, buttando qua e là anche qualche indizio su quello che verrà… La wasp originale Alla fine di Ant-Man, vediamo un’immagine di Janet van Dyne, Wasp originale e moglie di Hank Pym interpretato da Michael Douglas, a lungo data per dispersa nel misterioso Regno Quantico. Beh, quasi – il suo volto è stato oscurato, così da permettere alla Marvel di scritturare qualcuno per il ruolo in un secondo momento. Ruolo coperto con stile, visto l’arrivo di Michelle Pfeiffer nel cast di Ant-Man And The Wasp, attualmente in lavorazione.

“Dicevamo ‘sarebbe bello se riuscissero a trovare una come Michelle Pfeiffer’ racconta Feige a Empire. “E recentemente proprio lei ha accettato”. Feige conferma anche che nel film ci saranno momenti da caper movie, quando Scott Lang, interpretato da Paul Rudd, Pym e Evangeline Lilly nei panni di Hope van Dyne si avventurano nel Regno Quantico in cerca di Janet. Marvel anni ‘90 Con l’inizio imminente delle riprese di Captain Marvel, che vedrà Brie Larson vestire i panni del nuovo supereroe degli studios (e prima

supereroina nel ruolo di protagonista assoluta), Feige ci ha anticipato alcuni dettagli. Il film sarà ambientato nei primi anni ’90, quasi due decenni prima che Tony Stark diventi Iron Man. “Pensavamo fosse divertente fare un film ambientato in quel periodo, e per alcune ragioni ben precise” dice Feige. È lecito pensare che l’assenza di Danvers dai film targati MCU sarà presto affrontata. Il giovane Fury e gli Skrull Altre due importanti rivelazioni che riguardano Captain Marvel, diretto da Ryan Fleck e Anna Boden.

I cattivi avranno le sembianze degli Skrull, minacciosi alieni mutaforma, che potrebbero preparare il terreno per una grande retcon dell’MCU post-Avengers 4. Con la loro abilità di prendere le sembianze di chiunque, c’è una discreta possibilità che uno o più vendicatori possano essere stati in realtà qualcun altro per tutto questo tempo. La cosa riguarderà Nick Fury? È da vedere, ma dopo aver disertato le ultime pellicole targate Marvel, Samuel L. Jackson ritornerà nel ruolo,

con una differenza importante: a questo Fury più giovane non è ancora capitato l’incidente che lo costringerà ad indossare la famigerata benda sull’occhio. Black Panther si getta nella mischia Ryan Coogler e gran parte del cast del suo Black Panther si sono fatti vedere, con anche un buon 5 minuti di filmati stilosi al seguito. Gli highlights comprendono una tesa scena di lotta in un casinò in stile James Bond che mostra l’incredibile capacità acrobatica di Black Panther; la rivelazione che il cattivo Erik Killmonger (Michael B. Jordan) possiede un abito al vibranio simile a quello di T’Challa (Chadwick Boseman); l’esordio del nuovo braccio-cannone sonico di Ulysses Klaw (Andy Serkis). Era la prima volta che qualcuno del cast vedeva il filmato. “Questo è il film che ho sempre sognato” ha detto Daniel Kaluuya, che interpreta W’Kabi. “È incredibile poter vedere una storia africana raccontata in un universo come questo.”

Avengers: Infinity War pare epico Feige – con l’aiuto di Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Boseman, Tom Hiddleston e il coregista Joe Russo – ha portato una piccola anteprima di Avengers: Infinity War che accenna all’enormità di quello che potrebbe essere il team-up movie definitivo del genere. Partendo da una scena in cui un Thor ferito incontra i Guardiani della Galassia è arrivato a farci vedere praticamente ogni singolo Avenger tra cui un Capitan America (Chris Evans) con la barba. Nel programma, anche uno Spider-Man insanguinato (Tom Holland) e un Thor che urla con la testa bloccata da Thanos (Josh Brolin). “È un film intenso,” conferma Russo. “C’è anche parecchio humor. E la sfida più grande che abbiamo affrontato in questo film è riuscire a bilanciare le due cose.” “Francamente, Avengers 3, è il film di Thanos” dice Russo a proposito del rompiscatole viola che prende di mira i più grandi eroi della terra in Infinity War. “È una minaccia straordinaria. La nostra speranza è di creare il Darth Vader della nuova generazione.

 

ELIJAH WOOD

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Cosa ti porta qui?
Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica. Siamo a metà della nuova stagione e riprendiamo a girare lunedì. Ci sono un sacco di fan di Douglas Adams in giro, quindi è come se ci fosse già un pubblico pronto per noi, ma credo anche che tanta gente si sia appassionata alla serie in quanto tale, il che è fantastico. È uno show un po’ pazzo – divertente ma anche audace e intenso – e diventa anche più strambo nella seconda stagione.

Quale dei personaggi che hai interpretato va per la maggiore qui al Comic-Con?
Beh, immagino, Frodo Baggins. In realtà non sono ancora andato in giro, quindi non ho avuto modo di adocchiare qualche cosplay, ma ho comunque incrociato un discreto numero di costumi da Hobbit. Negli ultimi anni ho iniziato a vedere Wirt e Greg di Over the Garden Wall. È una deliziosa miniserie animata che ho fatto per Cartoon Network. E vedo un sacco di persone vestite come quei due personaggi, il che è piuttosto fico.

Qual è l’esperienza più assurda che hai avuto qui?
La primissima volta che sono venuto al Comic-Con, sono andato a questo piccolo ballo in costume con un paio degli attori del Signore degli Anelli. Non era la tipica situazione da Comic-Con, con i cosplay e tutto il resto. Era più una cosa a parte. Nella mia mente era una situazione vagamente feticistica, ma non in una maniera contorta, dark. Insomma, non era una cosa tipo Eyes Wide Shut. Siamo stati un’ora, o giù di lì. Il ricordo si è un po’ offuscato, adesso, il che è fantastico. Del tipo “è stata un’allucinazione? È successo davvero?”

Se fossi qui per il cosplay, che personaggio avresti scelto?
Un paio di anni fa sono arrivato vestito da Michael Myers, la maschera di Halloween. Sono riuscito a rimanere in incognito, quella volta, ma il mio primo tentativo di travestimento al Comic-Con è stato un completo disastro. Avevo solo una minuscola maschera che mi copriva gli occhi e la gente se n’è accorta quasi subito. Ma se dovessi fare il cosplay di un personaggio in particolare, sceglierei Rorschach di Watchmen.

Descrivi il Comic-Con in tre parole.
Attesa. Sudore. Estasi.

 

The Round Up

L’UNIVERSO ESTESO DC

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Tutti i Batscoop e i Superindizi sulla nutrita comitiva di supereroi.

GALVANIZZATE DALL’ENORME BOTTA di entusiasmo seguita all’incredibile successo commerciale (ma anche di critica) di Wonder Woman, Warner Bros e DC si sono presentate al Comic-Con sfoggiando le loro armi più potenti. Hanno cioè piazzato Ben Affleck (Batman), Ezra Miller (The Flash), Gal Gadot (Wonder Woman) e Jason Momoa (Aquaman) sul palco per parlare di Justice League, Aquaman e molto altro, spargendo qua e là indizi sul fatto che l’Universo Esteso DC sta per espandersi, e anche un bel po’…

ATTRAZIONI IN ARRIVO
Dopo l’uscita di Justice League, quest’anno, e di Aquaman l’anno prossimo, la Warner Bros. ha altri otto film sull’UEDC in lavorazione. Shazam uscirà nell’Aprile 2019, mentre Wonder Woman 2 seguirà a ruota nel Dicembre dello stesso anno. Altri film in arrivo, ma ancora senza data di uscita, sono Batgirl di Joss Whedon, The Batman di Matt Reeves, Suicide Squad 2, Green Lantern Corps e Justice League Dark. Annunciato in precedenza, ma al momento fuori dai giochi, è invece il film standalone Cyborg.

BATTAGLIE SOTTOMARINE
Il Signore degli Oceani, interpretato da Patrick Wilson, (il quale ha prestato la sua voce quale Presidente degli Stati Uniti in Batman vs Superman: Dawn Of Justice), sarà il nemico principale di Aquaman. E non sembra certo in vena di cazzeggiare. Il fratellastro del Re di Atlantide ambisce a nientemeno che il trono, e dalla sua ha un’intera flotta di navi pronte ad obbedirgli a comando. Solo che si tratta di navi differenti — queste possono viaggiare sotto le onde.

BATMOBILE 2.0
Batman potrà anche essere rimasto sprovvisto di un alleato super-potente come Superman (del quale per ora non si registrano ancora tracce nei vari filmati di Justice League), ma una cosa è certa: l’Uomo Pipistrello si sta attrezzando in altri modi. Da segnalare, in particolare, la sua nuova Batmobile ultra-pompata, e ora visibilmente meglio armata (missili! fucili mitragliatori!), rispetto a quella vista in BvS.

AVANTI VELOCE
Come così tanti trailer stanno cercando di dirci ultimamente — dobbiamo dimenticarci di tutto quello che pensavamo di sapere. Già, poiché il film standalone di Flash (previsto per il 2020) ha un titolo stuzzicante — The Flash: Flashpoint — che accenna a un futuro sorprendente per l’intero UEDC. Nell’omonima miniserie a fumetti abbiamo visto l’eroe supersonico viaggiare indietro nel tempo, alterando drasticamente il presente con le sue azioni. Segno che è in programma un reboot dell’intero UEDC nel giro dei prossimi tre anni?

BORN TO BE WILD
Finalmente abbiamo potuto dare la nostra prima occhiata a Steppenwolf (Ciaran Hinds), il villain principale di Justice League. Menzionato fugacemente in una scena di BvS poi tagliata (quella in cui Lex Luthor esamina gli archivi della nave naufragata Kryptonian), sarà proprio lui a guidare l’invasione della Terra nel film. Invasione che, come visto nel trailer, include un attacco alla casa di Wonder Woman, Themyscira, e feroci battaglie con le Amazzoni.

SUPERMAN RETURNS
La vera domanda non è tanto “Superman farà la sua apparizione in Justice League?” quanto piuttosto “Per quanto tempo lo vedremo nel film?” Dopo essersi immolato per dare a Bruce Wayne la motivazione necessaria a riunire una squadra di eroi sotto la stessa bandiera, è stato poi confermato che Superman, in Justice League, ci sarà. E c’è chi specula, basandosi sull’ultimo trailer, che l’Uomo d’Acciaio si rivelerà per primo ad Alfred (Jeremy Irons). Ma non si tratta di una rivelazione così intuitiva…

IL FUTURO È VERDE
…perché il riflesso negli occhiali di Alfred nella scena in questione è verde. Verde come in Lanterna Verde. Steppenwolf allude al fatto che gli eroi cosmici sono tramontati (“Non ci sono protettori qui. Niente Lanterne. Niente Kryptoniani”), ma potrebbe essere che la Warner Bros. abbia in serbo una sorpresa?

 

KAREN GILLAN, MICHAEL ROOKER, POM KLEMENTIEFF

Michael Rooker, san diego comic-con

 

Cosa vi porta qui?

Gillan: Siamo qui per parlare dell’uscita di Guardians Of The Galaxy Vol. 2 in Blu-Ray ad agosto.

Rooker: Esattamente. E anche dell’uscita in digitale.

Gillan: Che sarà l’8 agosto. Non mi ricordo quando arriva il Blu-Ray…

Rooker: il 22 agosto.

Gillan: È per questo che lo pagano così tanto.

Rooker: Specialmente nel Blu-Ray, hai 80 minuti di filmati nuovi di zecca, mai visti prima, compreso un video musicale.

Gillan: Ci siamo noi che balliamo a destra e a manca con addosso costumi ispirati agli anni 70, una cosa che dovete assolutamente vedere.

Eravate mai stati al Comic-Con prima d’ora?

Klementieff: L’anno scorso, per la prima volta.

Gillan: Io sono stata qui molte volte.

Rooker: Già, anch’io ho bazzicato spesso qui.

Gillan: Credo che questa sia la mia quinta volta. Forse la sesta. Per qualche anno sono stata qui con Doctor Who, poi sono passata alla roba della Marvel.

Rooker: Sono stato qui 69 volte.

Klementieff: 69? È un bel numero.

Rooker: Per qualche motivo, quel numero continua ad apparire nella mia testa. Non ci capisco più niente. È come se avessi in mente solo il 69. Non lo so.

Gillan: Compirà 69 anni, l’anno prossimo.

Se dovessi presentarvi qui come cosplayer, come vi vestireste e perchè?

Gillan: Un Klingon. Un Klingon normale. Un Klingon con i capelli rossi.

Klementieff: Che cos’è? Gillan: È una creatura di Star Trek. Rooker: È un’alieno. Sai parlare la loro lingua? Gillan: No.

Rooker: Io invece credo che sarei un grazioso gattino da coccolare. Magari un gattino con superpoteri.

Klementieff: Io sarei Hulk, enorme e con muscoli giganteschi. E verde. Urlerei a tutti.

Rooker: Ormai hanno i costumi completi. I cosplayer di Hulk sono tra i migliori in circolazione. Loro sì che li sanno fare, i costumi…sembrano proprio veri.

Marvel o DC?

Rooker: So già le loro risposte. Marvel, perché sono ancora loro a pagarle. Io, invece? Sono già bello che morto, vero? E allora posso dire tutto quello che voglio. Sono un uomo libero. DC o Marvel, io vado con chi mi paga prima.

Gillan: Marvel, ovviamente. Sei fuori di testa?

Descrivi il Comic-Con in tre parole.

Klementieff: Magari possiamo dire una parola a testa. Io dico “Divertente”.

Rooker: “Excelsior!”

Gillan: Viene da Il lato positivo?

Klementieff: Stan Lee lo ripete tutto il tempo.

Rooker: [imitando la voce di Stan Lee] “EXCELSIOR!”

Gillan: Io scelgo “evasione”.

 

The Bad Guy

READY PLAYER ONE

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Ben Mendelsohn ci racconta com’è interpretare un malware umano nella realtà virtuale di Steven Spielberg

Ben Mendelsohn adora Pac-Man. È un drago al flipper. Ma quando si parla di realtà virtuale, tutto quello che sa, lo ha imparato giocando una sola volta ad una simulazione horror. “Sei in una casa e ci sono questi tizi che sembrano dei goblin, che ti corrono in contro al buio,” racconta l’attore australiano. “Senti un rumore – Ahhh! – ti giri e c’è sempre una bestiaccia che si fa avanti.” Non si sarà mica spaventato? “No, questo no, te lo dico” ribatte, mettendo noi di Empire a posto con uno sguardo accigliato. “Mi ci sono trovato immerso”. Adesso, in Player One di Steven Spielberg, Mendelsohn torna nel mondo della realtà virtuale, ma questa volta è uno dei cattivi. Non un tizio con le fattezze di un folletto malvagio, badate bene, ma vestendo i panni dell’avido CEO Nolan Sorrento, deciso a battere il coraggioso teenager Wade Watts (Tye Sheridan) per il premio alla fine di una caccia al tesoro digitale: la proprietà di OASIS, lo sterminato, popolarissimo mondo virtuale in cui tutto è possibile.

“Io interpreto il tizio che dirige la divisione hardware [della mega-corporation Innovative Online Industries]” dice. “E il mio obiettivo è tentare di trasformare l’accesso al mondo virtuale, fino a quel momento libero e gratuito, in un modello a pagamento. Gli eroi del film la pensano in modo diverso”. Mendelsohn non è nuovo a grandi blockbuster e registi di primo piano, avendo già recitato in Exodus – Dei e re di Ridley Scott e in Rogue One: A Star Wars Story, uscito l’anno scorso. Nonostante la sua attitudine imperturbabile, ammette di essersi emozionato parecchio quando ha ricevuto la chiamata per incontrare “il boss”

di Player One. “Ero nervoso ed eccitato; è stato difficile riuscire a sostenere il suo sguardo” dice, “Steven è il responsabile di parecchie cose leggendarie, ormai diventate cultura popolare a tutti gli effetti. Lo spettro è talmente vasto e incredibile. Adoro Salvate il soldato Ryan. E poi 1941 – Allarme a Hollywood. Sono totalmente di parte quando si parla di Poltergeist – Demoniache presenze [prodotto da Spileberg], con la bambina, quel televisore e la piccola medium. Parte del divertimento di Spielberg nel fare questo film sta proprio nella possibilità di giocare con citazioni e riferimenti alla cultura pop che lui stesso ha sostanzialmente contribuito a creare”.

All’interno di OASIS tutto può accadere, come dimostra il nuovo trailer con Freddy Krueger, il gigante di ferro e perfino la DeLorean della trilogia di Ritorno al futuro, anch’essa prodotta da Spielberg. Nel romanzo di Ernest Cline da cui è tratta la pellicola, Sorrento a un certo punto si trasforma in un Mechagodzilla per combattere con l’avatar di Watts. Anche se la versione di Spielberg della storia è al momento tenuta segreta, l’idea è che il cattivo interpretato da Mendelsohn abbia la capacità di trasformarsi in qualsiasi cosa desideri – perfino, se lo desiderasse, in quell’inquietante televisore che vediamo in Poltergeist. È come essere nel parco giochi più bello del mondo e, dice Mendelsohn, è proprio quello che si provava a stare sul set del film. “Penso che quest’opera esplori territori inesplorati”, conclude. “È una vera e propria avventura. Mi aspetto che sia una un viaggio entusiasmante”.

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