Trono di Spade: il finale di stagione – attenzione, contiene spoiler

Trono di Spade: il finale di stagione – attenzione, contiene spoiler

In tanti anni Il Trono di Spade ci ha abituato alla sua imprevedibilità. Non solo nessun personaggio per quanto importante è mai al sicuro, ma soprattutto per il fatto che i finali di stagione sono sia dei veri e propri punti di svolta sia anche dei pinnacoli di spettacolarità scenica. Così la settima puntata della settima stagione non delude i fan in alcun modo.

Certo, oramai ci siamo abituati a una gestione testuale più snella e minimale, al servizio del flusso della storia, da quando gli autori procedono senza i libri di George R Martin come guida. Ma se nell’episodio Oltre la Barriera qualche dialogo aveva lasciato un po’ a desiderare, in questa puntata The Dragon and The Wolf vi sono un paio di momenti topici che non fanno certo rimpiangere l’arte dell’inventore di questa avvincente storia. Mi riferisco alle circonvoluzioni del rapporto tra Tyrion e Cersei Lannister, esattamente come alla presa di coscienza e di potere di Arya Stark a Grande Inverno. L’episodio inizia con il dispiegarsi delle forze di Daenerys nei pressi della Fossa del Drago a Approdo del Re.

Pare l’inizio di un’altra epica battaglia e invece, la Madre dei Draghi segue i consigli di Tyrion per quello che sarà un incontro storico: le due regine a confronto, senza dimenticare la presenza di un ex re a tutti gli effetti (almeno per ora). Non lasciatevi ingannare dal fuggevole sguardo di terrore di Cersei alla vista dell’Estraneo. In realtà Cersei qui pare lei la vera erede del Re Folle. Scegliendo di seguire la propria natura e tradire i possibili alleati. Ma è proprio in questi frangenti che il Folletto, interpretato da un magistrale Peter Dinklage, dà il meglio di sé. Rispolverando tutte le doti macchiavelliche ce lo avevano fatto ammirare in passato. Tutto si gioca sul filo dell’astuzia e dei dialoghi tra Tyrion e Cersei. E ci fa assaggiare nuovamente un po’ della grandezza vecchio stile delle stagioni antecedenti alla sesta. Dove sceneggiatura e testi, al servizio dello sviluppo dei personaggi e dei loro rapporti interpersonali, la facevano da padrone. E qui si sviluppa il primo punto di non ritorno: Jamie finalmente comprende che la sorella è completamente fuori di senno e se ne stacca in modo definitivo. Recuperato per l’ennesima volta Theon Greyjoy che i bookmaker avevano già dato più volte per vicino alla soppressione come personaggio: Jon ne benedice ufficialmente la redenzione e la presenza tra le fila delle forze del bene. Se a Sud le cose procedono verso un epilogo con qualche punto di domanda, a Nord invece si va verso una risoluzione a tutti gli effetti: Ditocorto è riuscito a mettere contro le due sorelle Stark. O almeno sembra. Ma non sottovalutate uno dei personaggi più efficaci e potenti dell’intera serie.

Quando tutto sembra destinato a incanalarsi verso una conclusione ovvia, Arya smentisce tutto e tutti. Osservate il suo volto pacato quando viene introdotta nella sala del trono. Qui i fratelli Stark, e il ruolo di Bran è fondamentale, agiscono all’unisono e all’infingardo viene presentato il conto con una serie di accuse che non finiscono più. Il finale della scena è che Arya finalmente sgozza Ditocorto, che ha terminato i propri giorni sulla terra del mondo del Trono di Spade.

Arya lo fa con la stessa lama che Baelish aveva usato per tradire al tempo Ned Stark nella sala del trono di Approdo del Re. Un altro ciclo si chiude.

Come l’evoluzione di Jamie, compiutasi proprio in questo episodio, anche Bran pare maturare di colpo e mettere a fuoco il proprio ruolo nella serie: l’equilibrio tra Corvo con Tre Occhi e il giovane di casata Stark è finalmente raggiunto. Grazie ai poteri di cui è dotato, sarà un protagonista importante per l’ottava serie. Un altro colpo di scena, annunciato, viene esplicato con maggior dovizia di particolari da Sam, che nel frattempo ha raggiunto Grande Inverno, a Bran. La rivelazione delle origini di Jon e gli avvenimenti del matrimonio tra Rhaegar e Lyanna. Jon Snow è dunque Aegon Targaryen, legittimo erede al Trono di Spade. Altra scena attesa da milioni di spettatori è quella di sesso tra Jon e Daenerys, dove drago e lupo si uniscono carnalmente e, nonostante l’annunciata sterilità di Daenerys, ne vedremo i frutti nell’ottava serie. La probabile nascita di un erede che finalmente unisca idealmente i regni del Nord e del Sud. Questo significa però, tenendo conto delle improvvisate cui gli autori della saga ci hanno abituati, che uno dei due futuri genitori potrebbe anche non vedere la fine della ultima serie. L’ultima scena inquadra l’orda di Estranei arrivati nei pressi di Westeros e Viserion, diventato la cavalcatura infernale del Re della Notte, sbriciola le prime porte di difesa della barriera stessa. Mentre rimarrete stupefatti e curiosi di quanto accadrà nella serie numero 8, la cui produzione è appena cominciata, meditate che sul fatto che finalmente, in un modo o nell’altro, l’inverno è finalmente arrivato e la guerra tanto paventata sarà in punto cardine della serie conclusiva del Trono di Spade.

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