Agente 007 – Licenza di Uccidere

Ursula andress, licenza di uccidere, 007

Testo Ian Freer

Ursula Andress non ha mai capito l’amore per la sua iconica entrata in scena in Agente 007 – Licenza di uccidere. “Me ne stavo semplicemente lì in riva al mare con le conchiglie in mano e non riuscivo a credere che fossi piaciuta così tanto. Sarebbe quello l’inizio fantastico? È stata solo fortuna”.
Honey Ryder (Andress) che esce dall’acqua mentre Bond (Sean Connery) la osserva è una scena importante sotto molti punti di vista: nel primo film di 007 non solo ha dato vita all’idea della “Bond Girl”, ma all’atmosfera della serie in generale: incredibilmente glamour, provocante quanto basta e abbastanza sexy da essere vietato ai minori non accompagnati.

Il produttore Cubby Broccoli voleva “un’attrice sconosciuta che non chiedesse un cachet da capogiro”, lo stesso criterio che aveva applicato nella scelta di Bond. Scritturò l’allora venticinquenne Andress dopo aver visto una sua foto nell’ufficio del direttore della Fox Darryl F. Zanuk.
Nel romanzo di Ian Fleming la Ryder è descritta come una cercatrice di conchiglie che emerge dal mare semi nuda “come la Venere di Botticelli”. La censura vietò il nudo integrale, quindi la Andress indossò un bikini bianco (venduto per 41mila sterline nel 2001), una cintura militare bianca e poco altro.

Ursula andress, licenza di uccidere, 007

“Honey Ryder era una ragazza del posto, quindi dovevo essere molto abbronzata, ma io era bianca come la neve. Mi è toccato stare nuda in una stanza mentre mi truccavano. Ma c’era continuamente qualcuno che bussava alla porta urlando: ‘È pronta la colazione!’. Alla fine, c’erano qualcosa come venti carrelli della colazione perché volevano tutti vedermi mentre mi dipingevano dalla testa ai piedi”, ricorda la Andress. La scena fu girata il 6 febbraio del 1962 sulla spiaggia privata di Laughing Water a Ocho Rios, nella parrocchia di Saint Ann, vicino a casa di Fleming, Goldeneye. L’autore e la moglie Ann, che stavano passeggiando col poeta Stephen Spender e il giornalista Peter Quennell, passarono da lì e dovettero abbassarsi per evitare di essere ripresi. La canzone che la Honey e Bond cantano, Underneath The Mango Tree, fu scritta dal compositore Monty Norman e fu motivo di discussione tra le due star. “Io e Sean litigammo per avere il giradischi per poter imparare a cantarla. Lui lo rubava a me e io lo rubavo a lui.

Lui è molto più bravo a cantare di me. Io non sono intonata”, raccontò la Andress. Alla fine, la voce della Andress che parlava e cantava con un marcato accento svizzero, fu sostituita con quella dell’attrice tedesca Nikki van der Zyl. Questo momento si è ricavato la sua nicchia nella cultura pop ed è stato citato due volte nella serie di Bond: la prima volta in La morte può attendere con Halle Berry e di nuovo in Casino Royale quando Daniel Craig emerge dal mare con addosso solo dei pantaloncini molto stretti che lasciano poco all’immaginazione. “Non mi ero reso conto delle ripercussioni che avrebbe avuto, non sapevo che quella scena mi avrebbe perseguitato per il resto della vita”, ha dichiarato Craig. Dovrebbe parlarne con la Andress. Potrebbero fondare un gruppo di supporto

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