Nothingwood trionfa al Biografilm Festival 2017

Nothingwood trionfa al Biografilm Festival 2017
La rassegna internazionale organizzata a Bologna e dedicata ai racconti di vita ha conferito due premi a Nothingwood, l’opera prima di Sonia Kronlund che racconta l’insolita e sorprendente storia di una superstar afghana decisamente sui generis.

Ancora una volta, il Biografilm Festival dà prova di amare e premiare le storie che mescolando poesia, ironia e uno sguardo critico sul tempo in cui viviamo, riescono a catturare la realtà e la vita nelle loro sfumature meno banali. È questo il caso di Nothingwood, documentario di Sonia Kronlund che dopo aver conquistato la stampa a Cannes, presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, raccoglie il plauso anche delle giurie della rassegna cinematografica bolognese. La storia che la documentarista francese ha voluto raccontare è quella di Salim Shaheen, uno degli attori, registi e produttori più prolifici e popolari dell’Afghanistan, alle prese con la realizzazione del suo centoundicesimo film in un Paese in guerra da più di trent’anni.

Un paese in cui non esiste un’industria del cinema e mettere in piedi un set è un’esperienza interamente affidata all’improvvisazione, a mezzi di fortuna e all’intuito del momento, e in cui Shaheen prospera proprio grazie alla sua geniale intraprendenza e al suo inarrestabile vitalismo. Il risultato è un’opera costantemente in bilico tra cinema e metacinema in cui il registro autobiografico si intreccia al compiacimento tipico dell’operazione po’ kitsch in stile b-movie occidentale e alla variopinta e un po’ circense narrazione fantasy in puro stile Bollywood. Ne emerge anche un ritratto dell’Afghanistan inedito e inaspettato.

Quello di un paese che sta attraversando difficili mutamenti e in cui la capitale Kabul non è più il desolato panorama di rovine che abbiamo imparato a riconoscere nei documentari sul regime talebano ma una piccola metropoli moderna in cui la notte è illuminata dalle tante luci dei negozi e perfino dei grattacieli moderni finanziati dai soldi della cooperazione occidentale. Proprio qui, in un mondo in cui le vecchie tradizioni tribali conservative – che Salim Shaheen riesce a rappresentare e celebrare con le sue violente storie di faide familiari, guerriglia di strada e scontri tra bande – si contaminano con istanze più moderne e la voglia di aprirsi a un orizzonte più vasto e complesso, Nothingwood trova la sua forza e le ragioni del suo successo. Il film sarà distribuito in Italia da I Wonder Pictures in autunno.

 

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