Scomparso Roger Moore, il nostro ricordo

Scomparso Roger Moore, il nostro ricordo

Se anche avesse fatto solo James Bond nella sua vita avrebbe comunque un posto d’onore nella galleria degli attori più conosciuti e celebrati dell’ultimo mezzo secolo. Roger Moore, che ha interpretato per ben sette volte l’agente 007, si è spento oggi all’età di 89 anni, circondato dall’affetto dei suoi cari. Negli ultimi tempi stava lottando contro il cancro. Britannico, Moore arrivò negli Stati Uniti nel 1953 e fu messo sotto contratto dalla MGM.

Ha lavorato molto per la televisione, dalla serie di Ivanhoe fino a Maverick, in cui divenne il protagonista dopo James Garner, per non parlare de Il Santo, che lo lanciò definitivamente. Nel ruolo di James Bond, Moore ha offerto al pubblico una versione più ironica e scanzonata, esagerando certe caratteristiche già presenti nei film con Sean Connery e affrontando situazioni anche molto al di fuori della tradizionale “giurisdizione” del personaggio. Basti pensare a Moonraker, con un terzo atto ambientato nello spazio. Negli anni 2000 ha lavorato in alcuni film per la tv.

Ha anche avuto molta attenzione per le cause umanitarie, in particolare diventando ambasciatore UNICEF e battendosi per i diritti dell’infanzia. Moore è stato sposato quattro volte, i tre figli hanno confermato la notizia del decesso con un tweet dall’account dell’attore stesso.

Col cuore più pesante che mai, dobbiamo condividere la notizia che nostro padre, Sir Roger Moore, si è spento oggi. Siamo tutti devastati.

Hanno poi aggiunto altre dichiarazioni.

È col cuore gonfio che abbiamo annunciato che il nostro amorevole padre, Sir Roger Moore, si è spento oggi in Svizzera dopo una breve ma coraggiosa lotta contro il cancro. L’amore da cui era attorniato nei suoi ultimi giorni era così grande che non si può descrivere con le sole parole. Sappiamo che il nostro amore e la nostra ammirazione saranno esaltati, in giro per il mondo, dalla gente che lo conosceva per via dei suoi film, i suoi show televisivi e il suo appassionato lavoro per l’UNICEF, che lui considerava il suo più grande successo. L’emozione che nostro padre sentiva quando saliva sul palco o stava di fronte alla macchina da presa lo ha sostenuto tantissimo e lo ha tenuto impegnato nel lavoro fino al novantesimo anno, con la sua ultima apparizione nel novembre 2016 sul palco al Royal Festival Hall di Londra. La folla lo ha applaudito sul palco e fuori, facendo tremare l’edificio proprio a un passo da dove lui era nato. Grazie papà per essere stato in quel modo, e per essere stato così speciale per così tante persone. I nostri pensieri ora devono rivolgersi a Kristina [la moglie] in questo momento difficile e, così come voleva nostro padre, ci sarà una cerimonia funebre in forma privata a Monaco.

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