Dolph Lundgren in Aquaman: un casting rivelatore?

Dolph Lundgren in Aquaman: un casting rivelatore?

L’ultima volta che abbiamo parlato di Aquaman abbiamo accennato a come, sulla carta, ci siano tutte le carte in regola per ritrovarci tra le mani un prodotto orgogliosamente d’evasione, improntato al puro piacere di narrare gesta fantastiche di personaggi rigorosamente sopra le righe, e rimettere in sede quindi l’estetica in CGI che in un modo o nell’altro tende a spingere gran parte della mandria dei blockbuster nel recinto del fantasy, anche quando non dovrebbe, realizzando stavolta un fantasy che sia nativo: creature magiche, mitologia, azione, avventura, ma a partire dalle radici.

C’è tutta un’estetica che traspare dal look dei personaggi che lascia intendere che ci sia per lo meno la possibilità. Ma cosa succede quando oltre all’estetica avvengono scelte di casting che paiono tutto tranne che casuali? Pochi giorni fa Dolph Lundgren, indimenticato Ivan Drago di Rocky IV, si è unito all’allegra compagnia di Jason Momoa, Nicole Kidman, Amber Heard e Willem Dafoe. Ma Lundgren non è un attore qualunque, è colui che ha interpretato He-Man ne I Dominatori dell’Universo, il film basato sulle avventure del nerboruto guerriero Mattel, realizzato nel 1987.

Ora, che ci crediate o no, era esattamente questo il film che avevo in mente quando ho accennato alla direzione fantasy/spensierata che Aquaman potrebbe prendere. In questi giorni, poi, con l’uscita del trailer di Thor: Ragnarok, abbiamo visto di nuovo balenare quello spirito anni ’80 in cima alle classifiche, in due sensi: non solo perché il trailer ha subito registrato un record di visualizzazioni, ma anche perché stiamo pur sempre parlando dei cinecomic che dominano la corrente blockbuster da diversi anni a questa parte, le produzioni più costose e dibattute sopra, sotto e dentro il web ai quattro angoli del globo e ritorno.

È vero che Aquaman non è un personaggio da fantasy puro. Le sue avventure avvengono in contemporanea a quelle degli altri eroi DC, la famosa Justice League, ambientate ai giorni nostri in varie metropoli americane, fittizie e non. Ma anche il film di He-Man contemplava un aggancio col presente degli anni ’80, forzando quindi il confine della celebre serie animata.

È troppo ardito, alla luce di queste considerazioni, pensare che Dolph Lundgren sia lì anche allo scopo di creare un link meta-testuale non solo con I Dominatori dell’Universo, ma con tutta la corrente dell’entertainment che esso rappresenta? A maggior ragione se consideriamo che l’attore svedese, esclusi gli Expendables, non bazzica i blockbuster da tempo immemore. Potrebbe essere un caso, o magari no. Certo Aquaman sta prendendo forma in modo promettente, e non staremo più di tanto a chiederci il perché delle cose. Ciò che conta è solo avere il miglior film possibile.

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