Christopher Nolan e la grande sfida di Dunkirk

Christopher Nolan e la grande sfida di Dunkirk
Dunkirk ha comportato il superamento di vari limiti, alla ricerca di un linguaggio più visivo che parlato, per coinvolgere il pubblico come non mai.

Raccontare una storia realmente accaduta non significa doverlo fare per forza in modo convenzionale. Se poi il regista è Christopher Nolan, autore che non si fa certo pregare quando si tratta di sfidare il grande pubblico trascinandolo fuori dalla zona di comfort, il gioco si fa ancora più imprevedibile. Dunkirk, che uscirà in Italia a fine agosto, dovrebbe accorpare in sé queste due anime narrative.

Di recente infatti Nolan ha dichiarato che la gigantesca ed epica ritirata dell’esercito britannico durante la seconda guerra mondiale sarà proposta sotto un triplice punto di vista, coerente coi vari livelli a cui quella battaglia è stata combattuta: aria, mare e terra. Detta così sembra una cosa ordinaria. Ma il fatto è che su ogni livello l’azione ha avuto dinamiche e soprattutto tempistiche estremamente differenti. Non un’impresa da poco per un filmmaker.

Ma le novità per Dunkirk non finiscono qui. In un’intervista rilasciata a Fandango, Nolan è sceso nei dettagli su molti aspetti della lavorazione e del prodotto che dobbiamo aspettarci. Eccone alcuni estratti, a cominciare dall’uso, ancora una volta, del formato IMAX in pellicola:

Dunkirk rappresenta il culmine di tutte le esperienze che abbiamo avuto negli anni per quanto riguarda l’IMAX. Come lavorare con quel formato, come provare davvero a dare al pubblico l’esperienza da due ore più viscerale in cui possa sperare. […] In questo film c’è più IMAX di quanto ne abbiamo mai avuto in passato. La maggior parte del film è girata in IMAX.

A proposito dell’azione del film:

È una storia piena di suspence e stiamo cercando davvero di rendere giustizia a questo aspetto. Il ritmo è instancabile e la storia e le scene d’azione straordinariamente intense […] Credo che abbia un ritmo diverso da tutto ciò su cui ho lavorato finora.

Sul motivo per cui ha scelto proprio Dunkirk come suo prossimo film, il regista ha dichiarato:

Beh, una delle cose che ho amato della storia vera è che coinvolgeva molti aspetti e molta geografia. C’erano truppe sulla terraferma, sulla spiaggia, intrappolate e alle prese con la scelta tra essere annientate o arrendersi. C’era gente sulle imbarcazioni, che affrontava coraggiosamente le acque della Manica. C’era la marina coi suoi cacciatorpedinieri – tutte queste cose differenti da esplorare in modo visivo. Era un sacco di materiale su cui lavorare, se devo essere sincero.

Sulle sequenze aeree:

Credo che nessuno abbia mai tentato di girare scene aeree come le abbiamo girate noi in questo film. Il mio direttore della fotografia, Hoyte Van Hoytema, non si arrendeva mai. Quando ci siamo accorti che non potevamo inserire una macchina da presa nel cockpit e far volare l’aereo, abbiamo montato una speciale lente a snorkel e piazzato lì la camera. Abbiamo lavorato con il pilota e i proprietari degli aerei per risolvere la questione, e girare dal vero il più possibile.

Una delle notizie trapelate negli ultimi mesi è che Dunkirk sarà un film con pochi dialoghi, decisamente una novità nella filmografia di Nolan:

È il genere di film in cui l’aspetto visivo è predominante fin da subito. Ci sono dialoghi nel film, ma abbiamo realmente provato a usare un approccio molto visivo allo storytelling, e molta azione e suspence.

Per finire, Nolan risponde su cosa lo soddisfi maggiormente di questo film:

Credo che l’aspetto visivo dello storytelling sia ciò per cui sono più eccitato. Sono un grande amante dei film muti. La sfida di raccontare una storia focalizzata sull’attimo presente – intendo che non arriviamo a sapere molto dei personaggi con cui viviamo questa vicenda. Proviamo a vivere nel momento e a farne esperienza insieme a loro, vedendo attraverso i loro occhi. Questa era la sfida del film e, da come sta venendo, per quello che mi riguarda è la cosa su cui mi sono messo di più alla prova e riguardo cui sono più eccitato.

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