Chi ha photoshoppato Claudia Cardinale?

Chi ha photoshoppato Claudia Cardinale?
Il Festival di Cannes omaggia la sex symbol italiana per eccellenza dedicandole il poster ufficiale della kermesse, ma la scelta di “snellirla” digitalmente, assottigliandone cosce e girovita rispetto all’immagine originale, ha scatenato una vera e propria bufera sui social.

“Chi ha photoshoppato Claudia Cardinale?” Sembra il titolo di un film giallo all’insegna dell’inedito connubio tra tecnologie di elaborazione grafica e icone supreme del cinema italiano, ma è invece la domanda che in queste ore sta scuotendo il mondo del cinema internazionale. Riassumiamo per chi si fosse perso le puntate precedenti. Ieri la direzione artistica del Festival di Cannes presenta al mondo la locandina scelta per celebrare la settantesima edizione che andrà in scena dal 17 al 29 maggio sulla Croisette.

Per la locandina è stata scelta una splendida foto di Claudia Cardinale, intramontabile dea del cinema italiano, ritratta mentre danza spensierata su un tetto di Roma nell’estate del 1959. Uno scatto magnifico che però, oltre ai tanti applausi, si tira dietro anche un polverone di polemiche. Sembra infatti che nel passaggio dallo scatto originale datato 1959 all’immagine finita nella locandina, il fisico di Claudia Cardinale sia stato ritoccato in almeno due punti, le cosce e la vita, che risultano effettivamente snellite in modo artificiale.

 

Ma perché qualcuno ha sentito il bisogno di photoshoppare la sex symbol italiana, che nella foto ha 21 anni ed è talmente bella da sembrare una visitatrice extraterrestre appena giunta sulla Terra dal pianeta Venere? Sono tante le testate che escono immediatamente allo scoperto per denunciare l’operazione di ritocco, da Elle a Libération fino al magazine Telèrama che definisce l’operazione deplorevole. E c’è chi si spinge a suggerire che il “ritocchino” tradisca l’ossessione della società contemporanea per un modello di bellezza sempre più esile e sottile, definendo questo fenomeno una vera e propria “dittatura della magrezza”. Un messaggio insomma pericoloso, soprattutto per le nuove generazioni.

Dal canto suo il direttore del Festival, Thierry Fremaux, si è difeso dichiarando che il poster è piaciuto molto sia al pubblico sia agli addetti ai lavori. E a dargli manforte ci ha poi pensato, con un twet dai toni molto netti, il presidente di UniFrance Film, Jean-Paul Salome:

“Cos’è questa polemica ridicola sul poster di Cannes? Tutte le foto usate per le pubblicità sono ritoccate in un modo o nell’altro”.

Tra i due litiganti – stampa francese e internazionale e direzione del festival di Cannes – il proverbiale terzo che “gode” sembra essere proprio la Cardinale che si è dichiarata entusiasta dell’omaggio tributatole (che non è il primo a icone del cinema italiano, basti pensare al poster dedicato a Monica Vitti nel 2009 e a Marcello Mastroianni nel 2014):

“Sono onorata e orgogliosa di fare da portabandiera per il 70esimo Festival di Cannes, e soddisfatta per la scelta di questa foto. È l’immagine che io stessa ho del Festival, un evento che illumina tutto intorno a sé. Quel ballo sui tetti di Roma risale al 1959. Nessuno ricorda il nome del fotografo… Anch’io me lo sono dimenticato. Ma questa foto mi ricorda le mie origini, e di un momento in cui non avrei mai sognato di salire i gradini della sala cinematografica più famosa del mondo. Buon compleanno!”.

Naturalmente, c’è da aspettarsi che la faccenda non sia finita, qui, e che sentiremo parlare per molto tempo di “quella volta che Cannes photoshoppò Claudia Cardinale”. In attesa, magari, che qualcuno decida di girarci sopra un film.

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