Berlin Syndrome, l’incubo di una turista australiana a Berlino

Berlin Syndrome, l’incubo di una turista australiana a Berlino
Nel thriller psicologico di Cate Shortland, una notte di passione tra una turista australiana in vacanza a Berlino e un giovane del posto si trasforma in un distorto dedalo di ricatti e manipolazioni.

L’Europa, si sa, è la meta turistica preferita di molti americani e australiani che nel Vecchio Continente ritrovano la ricchezza di storia, arte e cultura che manca a casa loro. Se a questo aggiungiamo le praticamente infinite possibilità di intrattenimento offerte dalle capitali europee –  tra locali, bar e club di ogni tipo aperti a ogni ora del giorno e della notte – è facile capire come spesso questi giovani turisti possano innamorarsi dei luoghi che visitano al punto da volersi fermare più a lungo.

A volte però, questo “mito europeo” ha anche un lato oscuro, già esplorato al cinema da film come la saga horror di Hostel: nei tre film del ciclo (i primi due diretti da Eli Roth, il terzo da Scott Spiegel) i protagonisti sono ingenui studenti americani venuti in Europa per studiare, rimorchiare e divertirsi ma finiti nelle mani di un’organizzazione criminale che li mette all’asta per un pubblico di miliardari sadici, disposti a pagare una fortuna per poter torturare vittime indifese come passatempo. Ora, questo “dark side” della Dolce Vita europea è al centro di un altro film che ha appena fatto il suo debutto al Sundance Film Festival. Il titolo è Berlin Syndrome, ma non aspettatevi un horror slasher alla Hostel. Qui le atmosfere sono più da thriller psicologico.

Diretto da Cate Shortland (già autrice dell’inquietante dramma familiare Lore, ambientato nella Germania nazista), Berlin Syndrome si focalizza sulle vicende della fotogiornalista Clare (la bella Teresa Palmer, già vista nell’horror Lights Out e nel war-movie La battaglia di Hacksaw Ridge, premiato agli Oscar) che si reca a Berlino per una vacanza e qui incontra l’affascinante Andi (Max Riemel), con il quale scatta subito la scintilla della passione.

Quello che sembra l’inizio di un felice idillio tra giovani innamorati è però il preambolo di un incubo contorto e allucinante, senza via d’uscita. Al risveglio dopo l’infuocata notte di passione infatti, Clare si rende conto che Andi la tiene prigioniera nell’appartamento e che non ha nessuna intenzione di lasciarla uscire di casa, mai più. Non è difficile a questo punto immaginare gli sviluppi di un film che farà certamente leva su uno snervante duello psicologico tra vittima e aguzzino per esplorare – attraverso la potente metafora della reclusione – i ricatti, le manipolazioni e le coercizioni che spesso si insinuano nei rapporti sentimentali.

Berlin Syndrome, la cui anteprima è stata accolta da reazioni molto positive, sarà nei cinema europei tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Nel frattempo, non perdetevi il trailer ufficiale qui sotto, una serie di sequenze ad alta tensione che ci lasciano con la voglia di scoprire di più su questa piccola gemma indie-thriller made in Germany.

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