Hollywood reloaded: i film sempre più presto online?

Hollywood reloaded: i film sempre più presto online?

Contro cosa si batte la tecnologia? Il tempo. Ridurre le attese, stipare nel medesimo arco temporale il triplo delle esperienze. Ingoiare un numero di notizie fino a 15 anni fa impensabile, è quello che facciamo ogni giorno sul web, ed è uno stile di vita che abbiamo adottato in modo graduale e inesorabile, fino al punto in cui esso ci ha sollevati dall’incombenza e ha finito il lavoro per noi. Il prossimo passo? Diminuire la finestra temporale che separa l’uscita di un film in home video da quella in sala.

E l’impulso viene non da qualche voce isolata nell’industria dell’entertainment, ma da Hollywood stessa. Pare che la fabbrica dei sogni per eccellenza voglia rendere le dinamiche più scattanti e redditizie, soprattutto per restaurare tutta quella enorme fetta di mercato sommersa dai flutti della crisi e della pirateria.

Differenti le ipotesi vociferate. C’è chi parla di mettere i film in streaming on-demand già 17 giorni dopo l’uscita nelle sale, altri si spingono a dire 45 giorni. In ogni caso si tratterebbe di una riduzione molto sensibile rispetto ai 90 giorni attuali. Un lasso di tempo non indifferente sottratto all’esclusiva dei cinema e al potere che ne deriva.

Non c’è ancora chiarezza neppure sul prezzo del servizio. Da un’opzione iniziale di 50 dollari a film, che però farebbe storcere il naso a Fox e Universal, a una più abbordabile di 30 ma meno a ridosso dell’uscita. In ogni caso gli studios starebbero contemplando una percentuale di incassi da spartire con le sale.

Quella in corso è una trattativa già cominciata da tempo, figlia delle nuove logiche commerciali del doppio formato: dai dvd che già da anni includono i codici per scaricare la copia digitale al duplice metodo di fruizione delle serie tv, quello classico con cadenza stabilita di volta in volta dai palinsesti televisivi a quello delle piattaforme come Netflix che rilasciano un’intera stagione in un colpo solo. Sono le modalità di offerta che trasformano il modo in cui il pubblico si relaziona col prodotto, come dimostra il fenomeno del cosiddetto binge-watching, la mega abbuffata, la maratona che una volta era un rituale riservato puramente ai film della sera di Capodanno.

Né pare estraneo a questo fermento la manovra di abbordaggio reciproco tra cinema e tv, in cui i due formati si scambiano risorse a tutta forza. Se le somiglianze prima restavano sul piano artistico e formale, ora è il metodo di somministrazione a diventare sempre più condiviso, in questo prevalendo nettamente la tv sul cinema, in un rapporto finora sostanzialmente paritario. Le trattative sono in corso ed è ancora presto per intuire dove andranno a parare. Vi terremo aggiornati.

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