Robert Rodriguez pronto a girare il remake di 1997: Fuga da New York

Robert Rodriguez pronto a girare il remake di 1997: Fuga da New York
Il regista di Dal tramonto all’alba e Sin City sarebbe stato incaricato dalla Fox di rileggere il capolavoro di John Carpenter per le nuove generazioni di spettatori. 

“1997: New York è un carcere fortificato di massima sicurezza. Entrarvi è impossibile. Pensare di uscirne è follia.” Con questa frase densa di echi minacciosi si apre uno dei più noti e celebrati cult movie di tutti i tempi, 1997: Fuga da New York, firmato da quel John Carpenter che assieme a Sam Raimi ha il merito di aver elevato il cinema di genere degli anni ’80 e ’90 al rango di immortale opera d’arte. Con la sua visione distopica plasmata sull’idea di una cupa America del futuro, ipermilitarizzata e dittatoriale, il film di Carpenter si è ritagliato un posto d’onore nell’immaginario collettivo di almeno tre generazioni (Baby Boomers, Generazione X e Millennials).

Il bandito Jena Plissken in una scena di 1997: Fuga da New York

Ma 1997: Fuga da New York ha anche il merito di aver consacrato all’ammirazione dei cinefili uno dei personaggi di celluloide più indelebili di sempre: il criminale fuggitivo Jena Plissken (interpretato da Kurt Russell), un ex marine cieco da un occhio la cui rudezza è seconda soltanto alla sua intelligenza. Ed è forse proprio il carisma di Plissken, unito all’originalità del film, la ragione per cui negli ultimi dieci anni ogni proposta di remake di 1997: Fuga da New York è stata sonoramente bocciata dai fan. Come si può pensare di rifare qualcosa che è già perfetto? Se lo sono chiesto in molti. Eppure, in tutto questo tempo, molte produzioni si sono avvicendate nel tentativo di dare seguito alla “scellerata” idea di remake, e diversi sono i registi che avrebbero teoricamente dovuto sedersi dietro la macchina da presa: da Len Wiseman a Brett Ratner. Fino ad oggi, ogni proposta si è risolta in un nulla di fatto.

John Carpenter e Robert Rodriguez aka il maestro e il suo allievo

Ma ora che la palla è passata alla 20th Century Fox, le cose paiono destinate a cambiare. Proprio in questi giorni è emerso infatti il nome di colui che dovrebbe cimentarsi con la pesante eredità di Carpenter: Robert Rodriguez. Il regista texano di origini messicane, cresciuto studiando alla scuola pulp di Quentin Tarantino, ha esordito nel 1992 con il western low-cost El Mariachi per poi guadagnarsi fama planetaria, quattro anni dopo, con l’horror Dal tramonto all’alba, geniale scorribanda a cavallo tra i generi ambientata in uno strano night club adagiato tra le sabbie del Messico, tra vampiri, rapinatori, prostitute e cacciatori di demoni.

Il misterioso Titty Twister, remoto night-club per camionisti che attende, con il suo carico di orrori, i protagonisti di “Dal tramonto all’alba”

Rodriguez dovrà dunque tradurre in immagini la sceneggiatura scritta da Neil Cross (creatore della serie Luther) rendendo giustizia alla forza dell’originale e senza offendere i fan del cult di John Carpenter. Sarà adatto all’arduo compito? Qui va detto che proprio Rodriguez dichiarò, in tempi non sospetti, che erano stati nientemeno che perle di Carpenter come Distretto 13 – Le brigate della morte e 1997: Fuga da New York a far nascere in lui il desiderio di impugnare la cinepresa. E l’impresa di eguagliare o superare il proprio maestro putativo potrebbe persino rappresentare una grandiosa operazione di rilancio per il cineasta tex-mex, che a dire il vero, con i recenti Machete Kills e Sin City – Una donna per cui uccidere, ha fornito prove piuttosto opache. In bilico tra l’integralismo dei fan della prima ora che vedono un remake di 1997: Fuga da New York come fumo negli occhi, e le speranze dei supporter di Rodriguez che sentono profumo di un nuovo cult in stile Dal tramonto all’alba, il progetto è senza dubbio interessante, e noi di Empire Italia vi terremo naturalmente informati. Nel frattempo, per farvi tornare la nostalgia, ecco qui di seguito il trailer del film originale datato 1981.

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